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Cenni Storici.

  Forlimpopoli (in origine Forum Popili) fu fondata dai Romani  circa nel 132 a.C. ed il nome deriva da quello del console Publio Popilio Lenate, che era al seguito del console Emilio Lepido (fondatore della via Emilia) , ed ebbe un impianto urbanistico regolare, orientato secondo la Via Emilia.

Divenuta Municipio, raggiunse il suo massimo sviluppo ed una certa agiatezza all'età di Augusto e si mantenne prospera durante i primi secoli dell'Impero.
Sede Vescovile nel IV sec. fu notevole Città dell'Esarcato di Ravenna. Incendiata e devastata nel 663 da Grimoaldo Re dei Longobardi, fu poi donata al Papa (nel 754) da Pipino Il Breve, insieme con le altre città di Romagna tolte agli invasori barbari.
Durante la secolare lotta fra Impero e Chiesa, Forlimpopoli (Ghibellina), fu coinvolta nelle numerose guerre fra le varie città (sec. XII-XIII).

  Passata sotto il dominio degli Ordelaffi di Forlì, fu occupata e rasa al suolo nel 1361 dalle truppe del Cardinale Albornoz, inviato dal Pontefice di Avignone Innocenzo VI nello Stato della Chiesa per ristabilire l’ordine. A seguito di questo funesto avvenimento, la città perdette la sede vescovile che su trasferita a Bertinoro.

  Verso la fine del sec. XIV, Sinibaldo Ordelaffi fece costruire le nuove mura urbiche (terminate nel 1380) e la Rocca, la quale sorse sulle rovine della Cattedrale e fu inaugurata nell’anno 1400. Anche la città fu ben presto riedificata, ma, quantunque fin dal 1378 le fosse stato riconfermato il titolo di Civitas Foropopoli da parte del Papa Urbano VI, il suo perimetro fu ridotto rispetto a quello precedente. Nel sec. XV le sorti di Forlimpopoli furono legate a quelle di Forlì.

  Oltre agli Ordelaffi, possedettero la città il Riario, il Valentino, finché nel 1504 fu ceduta ai Rangone, che la tennero fino al 1535, anno in cui venne concessa agli Zampeschi. Nel 1592 ritornò alla Chiesa, passando per i Principi Savelli e quindi al Cardinale Capponi, che la governò (escludendo la dominazione napoleonica fino al 1859).

  Alla fine dell’Ottocento fu istituita una Scuola Magistrale nella quale studiò e si diplomò (nel 1901) il giovane Benito Mussolini. Durante la seconda guerra mondiale Forlimpopoli fu gravemente danneggiata dal passaggio del fronte e diversi suoi abitanti parteciparono alla Resistenza, fino alla liberazione della città, avvenuta il 25 ottobre dell’anno 1944.

  Ricordiamo aver dato i natali ad Antonio Stanghellini (1931-1964) fisico di fama mondiale, Emilio Rosetti (1839-1908) ingegnere e studioso di fama mondiale, Pellegrino Artusi (1820-1911) riconosciuto il padre della cucina, Andrea Dovizioso (1986) pilota motociclistico di fama mondiale, altri come Matteo Vecchiazzani, Don Marco Uccellini, Filippo Maria Albertino Bellenghi, Napoleone Salaghi, Carlo Ghinozzi, Pietro Montanari, Daniel Lorenzo Hackett cestita NBA (1987). Vi morì invece, nel 1971 il grande musicista Secondo Casadei.

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Stemma Comunale:
Scudo color rosso porpora con leone dorato
di spada armato cinto da corona reale e
un ramo d'ulivo e uno d'alloro uniti da
un nastro bianco

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